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  • Attualità_di_Maimonide

    Attualità di Maimonide 

    Irene Kajon

    L’espressione “condizione umana” significa, per il pensiero oggi prevalente, avversario di ogni metafisica, l’appartenenza dell’uomo soltanto all’essere della natura e della storia: il corpo avvince l’uomo alla terra e il suo pensare e agire non possono sfuggire al tempo. Di qui un’immagine desolata, o frivola, dell’essere umano racchiuso nella sua finitezza. Maimonide nella Guida dei perplessi vede in Mosè il modello per l’uomo: lo spirito profetico, da cui Mosè è animato, si identifica con quell’intelletto puro che comprende come ...

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  • Non_ti_farai_immagine_alcuna

    Non ti farai immagine alcuna 

    Massimo Giuliani

    Che cos’è la bellezza per l’ebraismo? E in che modo si intreccia con il sacro? Non ti farai immagine alcuna affronta il tema affascinante del rapporto tra arte, bellezza e santità nel pensiero ebraico. Dal roveto ardente a Chagall, da Kant a Rosenzweig, Massimo Giuliani esplora il senso dell’aniconismo – il divieto religioso di raffigurazione del volto umano e divino – come disciplina dello sguardo, capace di significare e di custodire l’irrappresentabile. Ne emerge un’estetica ebraica che intreccia filosofia, liturgia e arte, mostrando come la santità ...

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  • Commento_alle_Massime_dei_Padri

    Commento alle Massime dei Padri 

    Mosè Maimonide

    Il trattato Avòt della Mishnà – noto anche come Massime dei Padri – è una raccolta di insegnamenti etici, che Maimonide interpreta con l’acume del filosofo e la profondità del sapiente ebreo. Questo commento anticipa molti dei temi che saranno poi sviluppati nella Guida dei perplessi: la tensione tra fede e ragione, il senso dell’agire virtuoso, la responsabilità morale e intellettuale dell’individuo. È dunque un’opera che parla non solo agli studiosi di testi ebraici, ma a tutti coloro che cercano un dialogo autentico tra tradizione e pensiero ...

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  • Il_Mosè_di_Freud

    Il Mosè di Freud 

    Yosef Hayim Yerushalmi

    Freud pubblicò L’uomo Mosè e la religione monoteistica nel 1939, lo stesso anno della sua morte. L’Europa era afflitta dal nazismo, e le teorie che il padre della psicoanalisi esprimeva in quest’ultima opera sembrarono un attacco inopportuno ed esecrabile alle radici stesse dell’ebraismo. Per Freud, il monoteismo ebraico sarebbe una derivazione del culto del dio Aton, imposto dal faraone Ikhnaton nel XIV secolo a.e.v. e abolito dopo la sua morte. Mosè, forse un sacerdote egizio, avrebbe tentato di ripristinare questa ...

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  • Norme_contro_l’idolatria

    Norme contro l’idolatria 

    Mosè Maimonide

    Il tema del rifiuto dell’idolatria è uno dei messaggi centrali della Bibbia e dell’intera tradizione rabbinica. Il trattato qui tradotto dall’ebraico, pur essendo un testo del XII secolo, resta emblematico del rigore con cui i maestri di Israele rifiutano ogni falsa immagine del Divino e persino del valore morale e politico di questo rifiuto. Come scrive il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni nella postfazione, “anche se non ci si pensa spesso, la resistenza contro l’idolatria dovrebbe rappresentare uno ... Vai alla scheda

  • Diciannove_lettere_sul_giudaismo

    Diciannove lettere sul giudaismo 

    Samson Rafael Hirsch

    Le Diciannove lettere sul giudaismo, pubblicate nel 1836, che Hirsch firmò con lo pseudonimo Ben Uziel, sono una conversazione, tramite un dialogo epistolare, tra un giovane rabbino-filosofo di nome Naphtali e lo studente ebreo Benjamin, sul valore della religione in generale e sul giudaismo in particolare, sulla perenne attualità delle leggi della Torà e degli insegnamenti dei maestri di Israele, validi sempre pur nel mutare delle epoche e delle culture nelle quali le molte generazioni di ebrei si sono trovate a vivere. Questo è il suo primo libro tradotto in italiano (dalla Introduzione di ...

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  • Norme_sui_fondamenti_della_Torà

    Norme sui fondamenti della Torà 

    Mosè Maimonide

    Questo piccolo ma denso libro costituisce il testo inaugurale del Mishné Torà, l’innovativo codice halakhico di Maimonide. Prima di intraprendere la sistematizzazione dei precetti della tradizione ebraica, l’autore vi espone i criteri e le linee guida di questa operazione. Si tratta di impiegare idee della filosofia greco-araba applicandole all’ebraismo, nella profonda convinzione (così come si esprime Averroè, concittadino e contemporaneo del Rambam) che “la verità è una e da tutti i lati concorda con se ... Vai alla scheda

  • Trento_1475

    Trento 1475 

    Ronnie Po-chia Hsia

    La domenica di Pasqua del 1475, il cadavere di un bambino di due anni di nome Simone fu trovato nella cantina di una famiglia ebraica a Trento. I magistrati arrestarono tutti gli uomini ebrei che vivevano nella città con l’accusa di omicidio rituale: l’uccisione di un bambino cristiano per utilizzarne il sangue nei riti religiosi ebraici. Sotto tortura, gli uomini confessarono e furono condannati a morte; le loro donne, che erano state tenute agli arresti domiciliari con i figli, avevano denunciato sempre sotto tortura gli uomini, e alla fine si convertirono al cristianesimo. Fu così che ...

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  • Nuovi_responsi_di_Torà_dagli_anni_dell’ira

    Nuovi responsi di Torà dagli anni dell’ira 

    Kalonymus Shapira

    Dov’era Dio quando gli ebrei venivano bruciati? È a questa apparente assenza di Dio che la raccolta di omelie di Rabbi Kalonymus Shapira, tradotte per la prima volta in italiano, offre una risposta, profonda e affascinante. È una risposta saldamente radicata nel mondo spirituale di un Rabbi, che negli anni tragici del ghetto di Varsavia, nell’anticamera dello sterminio nazista, seppe far risuonare in modo straordinario la voce della Torà e con essa rinsaldare la speranza e la fiducia di tanti fratelli e sorelle con i quali si trovò a condividere l’ora più buia ...

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  • Lettere_sull’ebraismo

    Lettere sull’ebraismo 

    Stefan Zweig

    Stefan Zweig, uno degli autori di maggior successo di lingua tedesca della prima metà del ventesimo secolo, proveniva da una famiglia ebrea viennese facoltosa e assimilata, in cui la tradizione ebraica appare, a un primo sguardo, poco più di una traccia sbiadita e residuale. Questo libro, a cura di Stefan Litt, comprende 120 lettere, la maggior parte delle quali inedite, e costituisce una fonte primaria per esplorare la posizione di Zweig sull’ebraismo in modo ampio e articolato. Dalla sua corrispondenza, che comprende, tra gli altri, interlocutori come Martin Buber, Sigmund Freud, Albert ...

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